Alcuni si domandano quanto il bere no e low alcol sia davvero una tendenza concreta o se sia solo uno slogan raccontato. Sicuramente come in tutte le tendenze ci saranno prodotti che resteranno e altri che non bucheranno il mercato. Per ora possiamo dire che le aziende ci credono e ci investono e nelle fiere, anche in Italia, queste referenze e questa nuova cultura del bere conquistano spazio.

A due settimane da Beer&Food Attraction, l’appuntamento di riferimento europeo per la beverage e bar industry organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), in programma alla Fiera di Rimini dal 15 al 17 febbraio 2026, le prime anticipazioni dei dati che verranno presentati durante la manifestazione raccontano di un mercato delle birre e della mixology in forte evoluzione e in cui il no e low alcol è un attore significativo.

Birre no alcol +18% nel 2025

Il mercato della birra in Italia nel 2025 vale 10,4 miliardi di euro (fonte Assobirra), Tra le più rilevanti tendenze del settore spicca la crescita esponenziale delle no-alcol. I dati CREST di Circana confermano il trend: dal 2019, in Italia gli atti di acquisto delle birre analcoliche hanno registrato un +79% passando dai 28 milioni agli attuali 49, con un +18% rispetto solo all’anno scorso. Il segno positivo ha coinvolto anche il comparto della birra artigianale: dal pre-Covid, gli atti di acquisto sono passati da 159 milioni ai 183 del 2025 (+15%).

Sempre in tema di consumo consapevole, AssoBirra evidenzia come l’89% degli italiani dichiara comportamenti responsabili, evitando in particolare di bere prima di guidare o lavorare (65%) e prestando attenzione alla lucidità mentale (52%). Qui si inserisce la diffusione delle birre no-alcol: il 25% della Gen Z sceglie sempre l’analcolico e il 53% del totale lo valuta in base all’occasione. Parallelamente, secondo Unionbirrai, si consolida il ruolo delle birre artigianali stagionali, in particolare natalizie, che si affermano come proposta gourmet e alternativa al vino nei pranzi e nelle cene delle feste. In questa edizione di Beer&Food Attraction il premio ‘Birra dell’Anno” ospiterà anche una categoria dedicata esclusivamente alle low/no alcol.

Soft drink privi di anidride carbonica +24% dal 2019

Accanto alla birra, Beer&Food Attraction accelera sulla mixology, con il debutto del nuovo format Mixology Attraction, dedicato a spirits, cocktail, soft drink e low & no alcohol. Un progetto che intercetta un mercato in forte fermento: il consumo di cocktail fuori casa è infatti tornato a crescere. Gli atti complessivi di acquisto di bevande alcoliche e analcoliche valgono oggi 2,2 miliardi di euro come nel periodo pre-pandemia. A crescere sono stati principalmente i soft drink privi di anidride carbonica (+24%) e i cocktail alcolici (+32%, da 69 milioni agli attuali 91) oltre a liquori e superalcolici, che dai 58 milioni del 2019 sono arrivati ai 76 dello scorso agosto (+30%) in grande crescita anche nell’ultimo anno (+23% sul 2024).


Infografica generata con l’AI su dati forniti da Beer&Food Attraction.


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