Bevande analcoliche, gli energy drinks salgono a doppia cifra – BASSO VOLUME

BASSO VOLUME

Bevande analcoliche, gli energy drinks salgono a doppia cifra

Sono il segmento che traina il settore con un incremento dell’11,3% su tutti i canali. Nel complesso, i dati Circana per Assobibe rilevano che in Italia le vendite delle bevande analcoliche flettono a volume dell’1,5% su base annua, soprattutto nel fuori casa. Tra le referenze più in sofferenza gli aperitivi e i cocktail analcolici.

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Nel 2025 il settore delle bevande analcoliche ha registrato una contrazione dell’1,5% a volume (pari a circa 41 milioni di litri) e una crescita dell’1% a valore, un dato sostanzialmente in linea con gli indici dell’inflazione che conferma come le bevande analcoliche non siano tra i fattori determinanti dell’aumento dei prezzi nel carrello della spesa. È quanto emerge dai dati annuali 2025 diffusi da Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia, e relativi ai canali Gdo, Cash & Carry e Grossisti del comparto delle bevande analcoliche in Italia.

La flessione, che ha toccato il punto più critico ad agosto con -11,3%, si somma al risultato sostanzialmente analogo (-1,4% a volume) del 2024. Il settore, nonostante le incertezze, conferma una sostanziale tenuta in un contesto di rallentamento generale del food & beverage. Secondo il Centro Studi di Confindustria, nel mese di gennaio 2026 si sono registrati alcuni indicatori congiunturali in lieve miglioramento, tra cui la fiducia delle famiglie italiane, unitamente alla capacità delle imprese di rispondere con proposte innovative all’evoluzione costante dei consumatori.
Stiamo parlando di una filiera che vale 4,9 miliardi di euro e impiega 83mila persone lungo tutta la catena del valore. I volumi nel Cash & Carry e nel canale Grossisti hanno registrato cali maggiori (rispettivamente -4,9% e -1,3%) rispetto alla Gdo (-1%), confermando le difficoltà del canale fuori casa.

Analizzando le performance a volume per categoria, emergono dinamiche differenziate con alcuni segnali positivi accanto a segmenti in sofferenza. Tra i dati più significativi, gli energy drinks hanno segnato un incremento dell’11,3% in tutti i canali, confermandosi come il segmento più dinamico del comparto. Anche le limonate mostrano un andamento positivo con un +1,5%, trainato dalla crescita nei canali Gdo e Grossisti.

Una sostanziale stabilità si è registrata sulle cole (+0,2%), oltre alle toniche (+0,9%) e alle gassose (pari rispetto al 2024), che risultano in crescita esclusivamente nel canale Grossisti. In sofferenza invece in tutti i canali gli aperitivi e cocktail analcolici (-7,4%), le bevande isotoniche (-7,5%) e il chinotto (-7,2%). In negativo anche il pompelmo (-5,6%), le aranciate ( -4,7%), e i tè freddi ( -4,3%).

Il presidente Assobibe Giangiacomo Pierini chiede nuovamente al Governo la cancellazione definitiva della Sugar tax e della Plastic tax che genererebbero un incremento dei prezzi per l’industria nel 2027.

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