Prosegue il numero di Paesi europei che pongono dei divieti sulla vendita di energy drink ai minori. Dopo l’approvazione del divieto in Norvegia ora la discussione su una stretta normativa è in corso anche nel Regno Unito. Il governo britannico sta valutando una legge per vietare la vendita di energy drink ad alto contenuto di caffeina ai minori di 16 anni. Sebbene molte grandi catene di supermercati avessero già adottato volontariamente questa misura, la nuova proposta di legge renderà la restrizione obbligatoria per tutti i rivenditori, inclusi i piccoli negozi di quartiere e bar. L’obiettivo è chiaro: contrastare i crescenti problemi di salute tra i giovani, come obesità, disturbi del sonno, ansia e difficoltà di concentrazione a scuola. Il divieto si applicherà alle bevande con un contenuto di caffeina superiore a 150 mg per litro.
Norvegia, divieto in vigore dal 2026
A partire dal 1° gennaio 2026, la Norvegia introdurrà il divieto di vendita di energy drink ai minori di 16 anni. La decisione segue le raccomandazioni di esperti sanitari che hanno messo in evidenza i rischi legati all’assunzione di elevate quantità di caffeina e taurina, compresi l’aumento della frequenza cardiaca e i disturbi del sonno. La Norvegia si unisce così ad altri Paesi europei che hanno già adottato misure simili per tutelare i propri giovani. In questo caso, il divieto si applicherà alle bevande con una concentrazione di caffeina superiore a 150 mg/litro, un limite che esclude il caffè ma che interessa la maggior parte degli energy drink in commercio.
Uno sguardo agli altri Paesi dell’Unione Europea
Anche molti paesi dell’Unione europea hanno già implementato politiche restrittive per la vendita di queste bevande: Danimarca ed Estonia hanno imposto un divieto di vendita ai minori di 16 anni, la Repubblica Ceca sta discutendo restrizioni per i minori di 15 anni, mentre Polonia, Lettonia e Lituania sono andati oltre, vietando la vendita di energy drink ai minori di 18 anni. Nell’Unione europea non c’è un divieto specifico, ma il Regolamento (UE) n. 1169/2011, prevede, per le bevande diverse da tè e caffè, se la quantità di caffeina è superiore a 150 mg/litro, l’obbligo di segnalare in etichetta che la bevanda contiene un “elevato tenore di caffeina”, accompagnato dalla frase “Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o in allattamento”. Va inoltre indicato in etichetta il tenore esatto di caffeina per litro.
Nota sulla trasparenza: l’immagine di apertura di questo articolo è stata generata tramite strumenti di Intelligenza Artificiale.





