La versatilità nel conservare bevande ferme e frizzanti e la possibilità di ospitare grafiche colorate e di design la rendono una delle soluzioni più idonee per i drink no alcol.

La versatilità nel conservare bevande ferme e frizzanti e la possibilità di ospitare grafiche colorate e di design la rendono una delle soluzioni più idonee per i drink no alcol.
La lattina è da sempre il packaging per il consumo giovane e pratico; non a caso, oltre al mondo della birra, l’hanno adottata da decenni i soft drink classici. Ancora oggi il settore del no-alcol (inclusi i produttori di nuove bevande non ancora collocate in un segmento merceologico preciso) punta con decisione su questo formato.
Se il vetro resta il packaging d’elezione quando si vuole posizionare una bevanda nella fascia alta del mercato, non è certamente una casualità che diverse aziende, operanti in segmenti, diversi, abbiano presentato la scelta della lattina come novità.


Lo ha fatto Heineken con il lancio della versione 0.0% in lattina per il modern trade; Fever-Tree, dopo aver scelto la lattina da 25 cl per il suo ingresso, lo scorso anno, nel segmetno dei ready-to-drink premium con Mediterranean Tonic Water, Ginger Beer e Pink Grapefruit Soda, presenta a giorni a Beer&Food Attraction tre referenze nel nuovo formato da bevuta singola da 150 cl. Si tratta di Premium Indian Tonic Water, Mediterranean Tonic Water e Sicilian Lemonade. I RTD sono distribuiti sia in gdo, in Esselunga, Carrefour e Despar, che in horeca. La lattina monoporzione riduce gli sprechi, ottimizza lo spazio in frigorifero e offre un eccellente rapporto qualità-prezzo. Le referenze sono pensate per essere consumate in purezza, ma il formato da
150 ml rappresenta anche la dose perfetta per un singolo cocktail, come per esempio un gin tonic.

Anche Fonte Margherita 1845 prosegue la proposta, anche in lattina da 25 cl, delle sue bevande finora disponibili solo in vetro. Dopo aver presentato, lo scorso ottobre, per il canale horeca e vending, le lattine delle bevande della linea Fonte Margherita: Chinotto, Aranciata, Tonica e Limonata a cui si affiancano le lattine di Tè al Limone e Tè alla Pesca, presto farà la stessa operazione per le bevande della linea Azzurra per il canale retail. Sia Fever-Tree che Fonte Margherita 1845 guardano a un consumatore che cerca soft drink con ingredienti di alta qualità.
Le ragioni del successo della lattina
Il successo di questo packaging nel no-alcol poggia su basi tecniche ed estetiche. Da un lato la lattina risponde a esigenze di conservazione. L’alluminio è un total blocker, cioè scherma il prodotto al 100% dalla luce solare, evitando l’ossidazione di botaniche e aromi delicati tipici dei prodotti no-alcol di qualità. Inoltre, sia che si tratti di liquidi fermi o frizzanti, garantisce una tenuta strutturale perfetta. In più, ssendo un ottimo conduttore termico, assicura una freschezza immediata, raffreddandosi molto più velocemente rispetto a materiali isolanti come il vetro o la plastica. Dal punto di vista della sostenibilità, l’alluminio ha un elevato impatto produttivo iniziale, ma è riciclabile con un consumo di energia molto più basso di quello necessario per produrlo e la sua leggerezza riduce drasticamente, rispetto al vetro, l’impatto della logistica.
Sul piano estetico, grazie a grafiche impattanti e formati “slim”, la lattina può rappresentare, soprattutto per un pubblico giovane, un oggetto di design accattivante, capace di comunicare un posizionamento premium.
Immagine di apertura generata con AI