Più di 1 italiano su 2 della Gen Z e Millennials definisce la birra (alcolica e analcolica) la bevanda preferita da consumare in compagnia dei propri amici. È quanto emerge dall’indagine che Heineken Italia ha condotto insieme ad AstraRicerche nell’ambito della campagna “Together” per esplorare come i giovani vivono la socialità. Se da un lato la tecnologia offre nuove opportunità di socializzazione nel mondo virtuale, dall’altro emerge una crescente voglia di riscoprire il valore dei momenti condivisi dal vivo.
3 giovani su 4 scelgono gli incontri reali
Oltre 3 intervistati su 4 prediligono socializzare in luoghi fisici. Il 57,5% si incontra soprattutto in posti che frequenta abitualmente (bar, locali, ristoranti, discoteche, cinema, parchi, palestre), a cui si aggiungono l’ambiente di lavoro (31,3%) e l’ambiente universitario (14,8%). I social media sono i veri sconfitti, battuti dalle app di messaggistica e gruppi di chat (32,9% vs 43,8%) e, considerando il loro impatto sulla qualità delle relazioni sociali, il 48,3% dei giovani ritiene che ne abbiano causato un importante peggioramento. La socialità virtuale è oggetto di critiche importanti, nonostante sia indicata ancora dal 62% del campione come luogo di incontro e scambio sociale: quasi 2 intervistati su 3 ne mettono in luce la negatività.
Tuttavia, spesso è il tempo che manca e non ci si ritrova con gli amici quanto si vorrebbe. È circa 1 italiano su 4 che fatica a trovare tempo per la vita sociale durante la settimana: il 27,7% ha dichiarato infatti di ritagliarsi meno di 4 ore settimanali.
Birra e bevande analcoliche in testa alla preferenze
È quasi l’80% di Gen Z e Millennials a indicare la birra quale presenza ricorrente nei propri momenti trascorsi con gli amici. In generale, per il 55% dei giovani italiani tra i 18 e i 45 anni la birra rimane la bevanda preferita quando si è in compagnia, seguita da soft drink e altre bevande analcoliche (48,6%); decisamente più distaccati vino (21,3%) e superalcolici/cocktail (20,6%). 1 italiano su 4 ha, inoltre, dichiarato di uscire per bere una birra con gli amici almeno una volta a settimana.
Andando più nello specifico, i motivi principali di tale preferenza per la birra si ritrovano primariamente nell’apprezzamento per il gusto di questa bevanda (52,1%), in seconda battuta perché fa parte delle abitudini (35,1%), poi perché è il drink ideale quando si è in compagnia (25,9%) e, infine, perché è perfetta in abbinamento al cibo (23,7%). Secondo il 35,7% degli intervistati, infatti, il ruolo primario della birra è accompagnare molte tipologie di cibo diverse, anche grazie alla sua bassa gradazione alcolica, che la rende ottima per tanti momenti di consumo diversi (17,9%).
Socialità tra chi la vive come svago e chi come impegno
Ma cosa significa per i giovani socialità? Prima di tutto svago (62,6%), a seguire, condivisione di interessi, hobby e passioni (45,4%) e di esperienze (44,1%). Infine, molti la identificano con un aiuto per sentirsi meglio, contribuire al proprio benessere psicologico (37,9%) e con la condivisione di valori e ideali (31,5%).
Dall’indagine, tuttavia, emergono alcune zone d’ombra legate alla socialità dei più giovani. Se è vero, infatti, che il 48% degli intervistati la considera un elemento essenziale nella propria vita e il 62% del campione la ritiene molto importante o fondamentale, è altrettanto vero che non da tutti è sempre vissuta con serenità. Meno dei due terzi degli intervistati ha dichiarato di percepire almeno a volte la vita sociale come un impegno anziché un piacere (63%). Inoltre, per 1 intervistato su 4 la principale fonte di stress nelle relazioni sociali è la paura del giudizio altrui, a cui segue il timore di trovarsi in situazioni di conflitto (17,2%) e di non soddisfare le aspettative degli altri (17%).






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