Dopo due anni di ricerca e sviluppo nel 2024 Liborio Massimo Colaianni, imprenditore con la passione per gli amari, decide di fondare Amaro Liborio, il primo amaro siciliano zero alcol.

La scelta del nome nasce da un legame familiare:Ho scelto di chiamarlo Amaro Liborio in ricordo di mio nonno, siciliano di Enna – racconta Colaianni –, volevo che il nome dell’amaro trasmettesse radici familiari autentiche. L’idea è nata notando come stesse crescendo l’interesse per gli analcolici e per scelte di consumo più equilibrate. Lo step successivo è stato trasformare il progetto in un prodotto che, pur essendo analcolico, conservasse l’autenticità del gusto siciliano e il piacere conviviale tipico del digestivo”.

La ricetta parte dall’infusione di botaniche selezionate, in aggiunta all’arancia amara, i fiori di zagara e la mandorla siciliana che richiamano i sapori e i profumi tipici della tradizione. Può essere consumato sia liscio sia usato in miscelazione per la preparazione di mocktail.

Dal primo prototipo nel 2022 al primo imbottigliamento nel 2023, Amaro Liborio è stato presentato in fiere italiane ed estere come Cibus, TuttoFood, Slow Wine e ProWein e London Wine Fair. Oggi è distribuito in Germania, Svizzera, Canada e Australia e nel 2024 ha ricevuto il riconoscimento come “miglior innovazione nella mixology” a Golosaria.

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