Si chiude con una sostanziale tenuta dei volumi il primo semestre 2025 per le bevande analcoliche in Italia e in leggera ripresa rispetto allo stesso periodo del 2024. Dai dati di Circana diffusi da Assobibe da gennaio a giugno le vendite in gdo hanno registrato un +2,8% a volume e nel cash & carry un – 1,3%.
L’incremento della domanda nella grande distribuzione lascia intravedere una possibile crescita più marcata nei mesi estivi, da sempre periodo di picco per il settore. Tuttavia, questa tenuta si inserisce in un contesto di mercato ancora debole, dove persistono tendenze contrastanti tra le diverse categorie. Alcuni segmenti, come gazzose o limonate – entrambi fortemente radicati nella tradizione italiana – mettono a segno performance positive nei supermercati, così come le cole, che restano trainanti pur mostrando una crescita più contenuta rispetto al passato. I tè freddi e le bevande isotoniche si mantengono sostanzialmente stabili. Di contro, si evidenziano flessioni importanti per categorie consolidate: gli aperitivi analcolici calano del –5,7% a volume, seguiti da chinotto (–3,9%) e aranciata (–1,2%).
La situazione si fa più complessa nel canale cash & carry, dove i dati delineano un calo complessivo dei volumi dell’1,3%. Anche in questo canale aranciata e chinotto flettono a volume rispettivamentel’1,2% di vendite a volume e l’11,4%. Anche le bevande a base di tè e le isotoniche mostrano una flessione, mentre le performance positive di nicchia come il pompelmo restano marginali e non in grado di modificare il trend generale.
Nota sulla trasparenza: l’immagine di apertura di questo articolo è stata generata tramite strumenti di Intelligenza Artificiale.





