Bevande analcoliche, per 8 italiani su 10 sono “ambasciatrici” del gusto, ma il mercato vira su sugar-free e naturalità – BASSO VOLUME

BASSO VOLUME

Bevande analcoliche, per 8 italiani su 10 sono “ambasciatrici” del gusto, ma il mercato vira su sugar-free e naturalità

L’indagine AstraRicerche per Assobibe rivela che l’origine italiana è un driver per il 60% dei consumatori. Cresce la richiesta di prodotti ipocalorici e naturali, mentre l’aperitivo si conferma l’asset strategico per l’export.

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In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile , ASSOBIBE ha presentato un’indagine curata da AstraRicerche che analizza il posizionamento delle bevande analcoliche nel vissuto dei consumatori. In un mercato che, al netto delle performance positive degli energy drink, fatica a ritrovare slancio nei volumi, la ricerca fotografa un forte legame identitario con le produzioni nazionali, pur evidenziando nuove istanze su salute e naturalità. Nonostante la pressione sui consumi, il 71% degli italiani dichiara infatti di apprezzare le bevande della tradizione come chinotto, gassosa e limonata. Per l’80% del campione, questi prodotti meritano il ruolo di ambasciatori del gusto all’estero , facendo leva su ingredienti tipici del territorio come agrumi siciliani o erbe alpine, apprezzati da 7 intervistati su 10.

I driver di acquisto

Tra i driver di attrattività per i mercati esteri emergono il legame con il rito dell’aperitivo e la qualità delle materie prime agricole nazionali, entrambi indicati dal 38% del campione , seguiti da un gusto distintivo rispetto alle produzioni internazionali per il 34%. L’indagine conferma inoltre lo spostamento verso referenze con profili nutrizionali più leggeri, con il 60% dei consumatori che ricerca attivamente prodotti ipocalorici e il 59% che punta su varianti sugar-free. Se il gusto per il 91% e il potere dissetante per l’86% restano prerequisiti fondamentali , l’origine italiana del prodotto è diventata un fattore rilevante per oltre 6 italiani su 10.

I consumatori chiedono naturalità e innovazione

Le richieste ai produttori per il futuro sono estremamente chiare e vedono la naturalità come priorità per il 58% del campione, seguita dall’innovazione di gusto sollecitata dal 36%, un dato che sale a oltre il 50% tra i più giovani. Anche il packaging sostenibile si conferma una direttrice di sviluppo centrale, indicata dal 31% degli intervistati. Un dato interessante riguarda infine la dimensione emotiva: per oltre un italiano su due queste bevande sono legate ai ricordi d’infanzia, consolidando il ruolo dell’analcolico come pilastro del lifestyle tricolore capace di connettere diverse generazioni.

La foto di apertura è generata con IA.

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