Il brand di Luca Argentero e soci inizia il 2026 con l’ampliamento della linea dei sodati e delle birre analcoliche e con l’obiettivo di sviluppare una distribuzione più capillare sul territorio italiano.

Il brand di Luca Argentero e soci inizia il 2026 con l’ampliamento della linea dei sodati e delle birre analcoliche e con l’obiettivo di sviluppare una distribuzione più capillare sul territorio italiano.

A poco più di un anno dalla fondazione, Sodamore chiude il 2025 con 60mila bottiglie vendute e allarga le proprie linee di prodotti con tre nuove referenze, presentate in anteprima a Beer & Food Attraction. “Si tratta di Cola Spark, a base di ginseng e sciroppo di dattero, Summer Crush, realizzata con limone mango salvia e sciroppo di dattero, un’interpretazione tropical della limonata, e una birra ambrata analcolica ottenuta da un’interruzione della fermentazione”, afferma Giovanni Rastrelli, amministratore delegato dell’azienda e co-fondatore insieme a Luca Argentero (entrambe nella foto presso lo stand in fiera) e altri tre amici della start-up.
Rastrelli, come e dove siete distribuiti?
Lavoriamo sul mercato italiano nel canale out of home con clienti diretti come Eataly, All’Antico Vinaio, Poke House. Signorvino e stiamo finalizzando altri accordi. Stiamo inoltre stringendo delle partnership con dei distributori che ci supportino per raggiungere anche i singoli locali e continueremo a presidiare il web con il nostro e-commerce. Nel fuori casa gli ambiti di sviluppo sono vari: i nostri prodotti sono funzionali anche a parchi divertimento, villaggi vacanze, hotellerie. Inoltre guardiamo con grande interesse anche al soft clubbing, che si sta sviluppando con diversi eventi anche in Italia e che rispecchia perfettamente il messaggio del nostro brand del divertimento con consapevolezza e di uno stile di vita lucido equilibrato e autentico come scelta d’amore verso se stessi e gli altri.
Dove producete?
I soft drink sono prodotti in Calabria con materie prime naturali, senza zuccheri raffinati, sostituiti nella sparkling soda Sodamore, il nostro prodotto di lancio, da succo d’uva e da sciroppo di dattero nella Cola Spark e nella Summer Crash. La birra invece è prodotta in Polonia, dove c’è una tradizione analcolica già ben consolidata e lì abbiamo trovato un fornitore/produttore di birra artigianale premium zero alcol che ci ha garantito una qualità perfetta e la pastorizzazione, aspetto molto importante per la stabilizzazione del prodotto che può durare tranquillamente un anno senza subire variazioni. I soft drink, invece, hanno una shelf life di 24 mesi e il vino, dealcolato in Germania, di 30 mesi.
Cos’ha spinto Luca Argentero verso il mondo del no alcol?
Tutto è nato dall’esigenza personale di un gruppo di amici che a un certo punto della vita hanno voluto lanciare un messaggio di amore e di consapevolezza. Siamo tutti affascinati dal mondo delle bevande e alcuni hanno già avuto esperienze lavorative in questo settore. Io per esempio arrivo dal mondo della ristorazione e delle birre artigianali, Emanuele e Michele hanno una ventennale esperienza nella distribuzione di vini premium e Francesca e Luca sanno come confezionare una storia e raccontarla, quindi abbiamo creato un team e unito le nostre competenze.
Chi è il vostro target di consumo?
Anagraficamente dai 22 ai 40 anni, parliamo di consumatori che quando scelgono un prodotto lo girano e guardano le etichette e nelle nostre trovano un elenco di soli 5 ingredienti.